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  1. MILANO (ITALPRESS) - Sedici misure cautelari eseguite dei Caravinieri, su richiesta della Procura di Milano, con l'accusa di "attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti", "gestione di rifiuti non autorizzata" e "realizzazione di discariche abusive, in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel corso delle indagini sono stati denunciati in stato di liberta' altri 7 indagati nonche' sono state sottoposte a sequestro 7 aziende operanti nel campo del trattamento dei rifiuti e 9 capannoni industriali, vari automezzi - anche appartenenti a societa' di trasporto - utilizzati nelle attivita' criminali, per un importo complessivo di circa 6 milioni di euro. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Milano e coordinate dalla DDA di Milano, hanno consentito di individuare l'esistenza di un gruppo criminale operante nel campo del trattamento e trasporto dei rifiuti, dedito alla gestione e smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti - costituiti da rifiuti indifferenziati urbani, da produzioni industriali e artigianali nonche' da rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) stimati, nel complesso, in oltre 24.000 tonnellate - provenienti prevalentemente, su diversi canali, da varie regioni del Nord Italia, attraverso lo stoccaggio ed il successivo abbandono in capannoni industriali dismessi. (ITALPRESS) - (SEGUE).
  2. (ANSA) - MILANO, 20 OTT - Un uomo di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri per rapina aggravata, sequestro di persona e porto di arma clandestina dopo aver fatto irruzione in una banca di Cassina de' Pecchi (Milano). I militari del nucleo Radiomobile di Cassano d'Adda sono intervenuti attorno alle 13 di ieri quando il rapinatore, assieme a un complice, stava uscendo dalla filiale subito dopo aver portato via un bottino da 57mila euro. La rapina è iniziata alle 12.10, i due banditi sono entrati col volto coperto dalla mascherina e da un cappello, hanno puntato una pistola alla tempia di una delle due dipendenti ordinandole di aprire le due casse temporizzate. I rapinatori hanno atteso 40 minuti, ovvero il tempo tecnico per l'apertura, e nel frattempo hanno chiuso le cassiere e due clienti in una stanza. Allo sblocco delle cassaforti hanno preso i contanti e sono usciti velocemente, attirando l'attenzione di una pattuglia dei carabinieri che passava lì davanti in quel momento. I militari non potevano sapere della rapina in corso ma nel dubbio hanno inseguito la coppia, riuscendo a fermare il 46enne, che ha precedenti specifici e attualmente era sottoposto alla sorveglianza speciale. Nel borsello gli hanno trovato due pistole, una calibro 38 e un'altra 9x21, entrambe con i colpi inseriti. Nel giubbotto, invece, nascondeva una busta di plastica con i 57mila euro e le fascette da elettricista usate per legare gli ostaggi. Gli investigatori stanno cercando il complice e intanto verificano se i due abbiano commesso altre rapine dello stesso tipo. (ANSA).
  3. (ANSA) - BOLOGNA, 20 OTT - Avrebbe assoldato tre killer per uccidere un collega, che riteneva responsabile delle difficoltà finanziarie in cui era finita la sua azienda per il mancato pagamento di un consistente debito. Era questo, secondo i carabinieri, il retroscena di un incidente stradale avvenuto il 19 giugno 2019 a Molinella, nel Bolognese. La vittima, un imprenditore di 49 anni, era stato travolto da un'Alfa 156 mentre andava al lavoro in bicicletta, restando seriamente ferito e riportando lesioni guaribili in 60 giorni. Gli accertamenti hanno rivelato che l'uomo sarebbe stato investito di proposito dalle persone che erano sull'auto, incaricate di ucciderlo da un altro imprenditore, ritenuto il mandante del tentato omicidio. Al termine dell'indagine 'Conti in pari', condotta dai Carabinieri della Compagnia di Molinella, stamani sono state eseguite nel Foggiano tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Bologna a carico dei tre presunti 'sicari', tutti di Cerignola di 25, 33 e 40 anni. Sono accusati di tentato omicidio premeditato e del furto dell'Alfa utilizzata per l'investimento, risultata rubata a Imola qualche giorno prima dell'incidente. I tre sono stati portati in carcere a Foggia. L'imprenditore ritenuto il mandante è un 44enne di Forlì. L'uomo era già stato raggiunto lo scorso 15 aprile da una misura cautelare, sempre per tentato omicidio, e dopo un periodo trascorso in carcere a Bologna si trova ora agli arresti domiciliari. (ANSA).
  4. (ANSA) - ORISTANO, 20 OTT - Avvicinavano i sacerdoti o si presentavano nelle varie strutture ecclesiastiche e spacciandosi come esperti restauratori, mostrando anche false referenze e documentazione, riuscivano a farsi consegnare beni della Chiesa, soprattutto oggetti di argento, per restaurarli a prezzi bassi. Ma prima della riconsegna del materiale chiedevano il pagamento di una somma molto più alta. E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio che, con il coordinamento della Procura di Oristano, hanno sgominato una banda di otto falsi restauratori che ha messo a segno dal 2017 circa un centinaio di truffe e di estorsioni nelle Chiese. Secondo gli investigatori, per giustificare il prezzo più alto del restauro, i malviventi dicevano che erano state necessarie complesse operazioni che avevano fatto lievitare i costi. In altre occasioni si sono addirittura fatti dare gioielli ed ex voto da fondere per utilizzare il metallo per il restauro. Se i parroci poi si rifiutavano di pagare o esprimevano perplessità, i falsi restauratori li minacciavano di non restituire più i beni e di informare la Curia o la soprintendenza del fatto che, senza autorizzazione, avevano consegnato loro beni culturali tutelati. Hanno agito soprattutto in Sardegna, ma secondo gli investigatori non è escluso che avessero già messo in piedi li stesso modus operandi in altre regioni d'Italia. Le otto ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Oristano sono state notificate a Fontanella (Bergamo), Samarate (Varese), Bologna e Labico (Roma). Tre persone sono finite in carcere, due agli arresti domiciliari e altri tre sottoposte a all'obbligo di dimora nel comune di residenza. Le persone coinvolte sono tutte di etnia rom e quattro di loro percepivano il reddito di cittadinanza. (ANSA).
  5. Reggio Emilia, 20 ott. (Adnkronos) - Nel sottotetto condominiale aveva ricavato un'area adibita a essiccatoio dove aveva stoccato oltre un chilo e mezzo di marjuana. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Sant'Ilario d'Enza, nel Reggiano, che, con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna uno studente 17enne residente in Val d'Enza. Al giovane i militari hanno sequestrato circa un chilo e mezzo di marjuana e una stufetta elettrica che aveva probabilmente la funzione di accelerare il processo di essicazione dello stupefacente. Vista l'ingente partita di droga, i militari di Sant'Ilario d'Enza stanno indagando ora per ricostruire la rete attorno al minore, nell'ipotesi investigativa che possano essere coinvolte altre persone. (Adl/Adnkronos)
  6. (AGI) - Salerno, 20 ott. - Nonostante il divieto in Campania di organizzare feste, anche conseguenti a cerimonie civili o religiose, in due ristoranti di Pagani e di San Marzano sul Sarno, nel Salernitano, si sono svolti contemporaneamente sei banchetti di prima comunione. E' quanto scoperto, domenica scorsa, dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore che hanno constatato come, tra i partecipanti, vi fossero, ad ogni festa, numerose persone estranee alle famiglie conviventi degli organizzatori, anche in numero superiore a trenta. Cosi', sono scattate le sanzioni pecuniarie a carico di organizzatori e titolari dei locali. Questi ultimi, inoltre, hanno subito anche la chiusura provvisoria delle attivita' commerciali. (AGI)Sa2
  7. Firenze, 20 ott. (Adnkronos) - Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ceppeto (FI), nel corso di un servizio di controllo del territorio, svolto in località San Piero a Ponti in Comune di Campi Bisenzio (FI), hanno notato che all'interno di un'area recintata chiusa da un cancello ed utilizzata come deposito attrezzature e materiali edili, erano presenti numerosi scarichi di rifiuti riconducibili all'attività edilizia. Effettuata una prima indagine relativa alla proprietà dell'area, veniva identificato il proprietario, rappresentate legale di una impresa edile, che, giunto sul posto, ne consentiva l'accesso. Nell'area erano stoccati rifiuti da demolizione, di cui alcuni risultavano essere stati riutilizzati in modo da costituire basi di appoggio, delle dimensioni di ventisei metri per cinque con un'altezza di circa quindici centimetri. I rifiuti in parte erano stati in parte spianati e in parte ancora disposti in cumuli.Il sito si presentava come un'area di deposito incontrollato al suolo di rifiuti speciali non pericolosi, utilizzato come deposito intermedio di rifiuti provenienti dai cantieri dell'impresa e privo di ogni tracciabilità. Le attività sono riconducibili alla gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi, in quanto svolta in assenza dell'obbligatoria autorizzazione, prevista dal Testo unico ambientale e in totale assenza di documenti di tracciabilità. I militari hanno quindi proceduto al sequestro penale preventivo sia dell'area che dei rifiuti in esso contenuti. Sequestro ritenuto opportuno al fine di impedire il proseguimento delle attività illecite poste in essere. (Cro/Adnkronos)
  8. (AGI) - Bari, 20 ott. - Sette persone senza mascherina multate e una sala ricevimenti chiusa dai carabinieri. E' il risultato dell'attivita' dei militari che hanno controllato oltre 80 persone ed una decina di esercizi commerciali a Bari, svolgendo un'azione di sensibilizzazione per il rispetto delle norme anticontagio, nelle zone della movida particolarmente frequentate dai giovani. Gli uomini dell'Arma sono intervenuti anche a Capurso (Bari) in una sala ricevimenti dove si stava svolgendo una festa di 18 anni con 56 persone. Al proprietario e' stata contestata la violazione delle misure per la prevenzione della diffusione del coronavirus ed e' stata disposta la chiusura dell'attivita' per un giorno.(AGI) ba2/chc
  9. MILANO (ITALPRESS) - I Carabinieri del NOE di Milano e per la Tutela Ambientale stanno dando esecuzione a un'ordinanza di misura cautelare e decreto di sequestro preventivo nei confronti di una articolata organizzazione. Il provvedimento nell'ambito di "attivita' organizzate per il traffico illecito di rifiuti", "gestione di rifiuti non autorizzata" e "realizzazione di discariche abusive" principalmente in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Smaltiti illecitamente circa 24 mila tonnellate di rifiuti provenienti - su diversi canali - da vari impianti del Nord Italia. (ITALPRESS).
  10. (ANSA) - TORINO, 20 OTT - Derubavano i fedeli in chiesa un 56enne e una 38enne arrestati dai carabinieri di None (Torino) per furto e ricettazione. La coppia dall'inizio dell'anno si è resa responsabile di tre furti in due chiese, a Volvera e Orbassano, e di ricettazione di un'auto rubata a Torino. I due si avvicinavano alle donne che pregavano e approfittavano di un momento di distrazione per derubarle della borsa. Hanno anche rubato due biciclette parcheggiate all'interno del cortile della Chiesa di Volvera. Ad incastrare la coppia le immagini di video sorveglianza installate vicino alla chiesa di Orbassano, dove avevano rubato una borsa contenente 600 euro a una donna. Il 56enne è stato condotto al carcere "Lorusso Cutugno" di Torino, mentre la 38enne resterà ai domiciliari. (ANSA).
  11. (ANSA) - PAVIA, 19 OTT - Si è rifiutato di consumare bevande al tavolo, come previsto nelle ore serali dalle attuali regole per prevenire la diffusione dei contagi da Covid-19. Così l'uomo, 34 anni di Copiano (Pavia), ha litigato con i gestori di due diversi bar del paese. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Villanterio (Pavia): il 34enne li ha aggrediti con insulti e spintoni. A quel punto è scattato l'arresto in flagranza per il 34enne, ritenuto responsabile di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. L'uomo è anche stato sanzionato per violazione delle norme anti-Coronavirus. (ANSA).
  12. (AGI) - Catania, 19 ott. - Un uomo di 42 anni di Acireale e' stato arrestato dai carabinieri per atti persecutori nei confronti della ex compagna, una casalinga di 42 anni. La donna aveva denunciato ai militari della Stazione di Guardia Mangano, frazione di Acireale, i maltrattamenti e le botte che, con costanza, aveva subito dall'ex compagno nel corso dei due anni di convivenza, interrotta una ventina di giorni prima. L'uomo, incurante di cio' e forse per tal motivo ancora piu' rancoroso, ha continuato a perseguitare la donna pedinandola e tempestandola di telefonate. La vittima, domenica sera, si trovava in auto quando si e' accorta della presenza dell'autovettura dell'ex compagno il quale, a breve distanza, la seguiva con l'auto. Grazie al contatto telefonico che il maresciallo le aveva lasciato in caso di eventuale necessita', la donna, terrorizzata e alla guida della propria autovettura, ha chiamato il militare, che, senza interrompere la conversazione, le ha fornito indicazioni sul percorso da seguire sino a che i due veicoli sono stati incrociati dalla macchina dei carabinieri. L'autovettura dell'uomo ' stata bloccata sulla via Nazionale; poi, l'arresto e il trasferimento nel carcere di Noto (Siracusa). (AGI) Ct1/Fab
  13. (ANSA) - BOLOGNA, 19 OTT - Un appuntamento nel parcheggio di un supermercato, dove il cliente ha comprato una dose di cocaina senza scendere dall'auto. E' la scena cui ha assistito una pattuglia de i Carabinieri a Imola, nel Bolognese, dove è stato arrestato uno spacciatore e segnalato alla Prefettura l'acquirente. Il primo, un 39enne nato in Marocco, è stato trovato in possesso di quasi tre etti di droga, fra 'coca' e hascisc, oltre a 3.700 euro. L'uomo, già con precedenti, era tenuto d'occhio dai militari nell'ambito di una indagine su un giro di spaccio nella cittadina. Durante un pedinamento, è stato visto avvicinarsi al finestrino del conducente di una macchina e consegnare un involucro alla persona seduta al posto di guida. Oltre alla dose appena ceduta, la perquisizione personale e domiciliare ha portato al ritrovamento del denaro e del resto dello stupefacente. (ANSA).
  14. Reggio Emilia, 19 ott. (AdnKronos) - Era ricercato in tutta Italia ed è stato arrestato nel reggiano dai carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra nel piccolo centro, fermato mentre a piedi si trovava in via Liuzzi. Il 37enne straniero, senza fissa dimora, era sprovvisto di documenti di identificazione ed era censito in banca dati con vari alias, ma i militari sono risaliti ugualmente al suo status di ricercato. Una volta fermato lo hanno condotto in caserma, sottoponendolo all'identificazione attraverso le impronte digitali, grazie alle quali, tra le varie identità registrate, i carabinieri di Cadelbosco Sopra sono risaliti a quella reale. Sull'uomo pendeva, fin dal febbraio del 2018, un ordine di carcerazione di cumulo pene. L'uomo, infatti, doveva scontare una condanna definitiva pari a 1 anno, 3 mesi e 20 giorni di reclusione e 10.000 euro di multa per reati connessi allo spaccio di stupefacenti. Il 37enne era ricercato da oltre due anni nell'intero territorio nazionale ed è stato arrestato. Nell'ottobre del 2013, con il fratello, aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio nella bassa reggiana. All'epoca, i due erano conosciuti come 'i nani' e gestivano la vendita di droga tra Correggio e Novellara. Secondo quanto emerse, da dicembre 2010 al 2012, spacciavano cocaina nella Bassa reggiana, con cadenza pressoché giornaliera, vendendo a 80 euro per dose. (Pbm/Adnkronos)
  15. Carrara, 19 ott. (Adnkronos) - Per un noto pregiudicato di Marina di Carrara in stato di ubriachezza sono scattate le manette per danneggiamento di un esercizio pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Il ventitreenne sabato notte aveva alzato il gomito insieme ad un suo amico e aveva cominciato a creare delle grane ai dipendenti di un ristorante, che stavano sistemando il locale dopo la chiusura. Il giovane, visibilmente ubriaco, si era presentato senza mascherina all'ingresso del ristorante e aveva chiesto con prepotenza che gli servissero da mangiare e da bere, ma naturalmente la risposta era stata negativa, visto che la cucina era chiusa da un pezzo. A quel punto il giovane se l'è presa con le vetrate e con le porte del locale, colpendole ripetutamente. Infine, ha rifilato un pugno al pannello divisorio in plexiglass posizionato davanti la finestra per il passaggio alla clientela dei piatti da asporto, riducendolo in mille pezzi. In quel frangente, uno dei dipendenti è rimasto lievemente ferito a causa di una scheggia di plexiglass che gli ha procurato un taglio sul braccio. Trascorsi pochi istanti dalla telefonata di allarme al 112, due pattuglie dell'Arma sono arrivate sul posto e hanno interrotto la fuga del ragazzo, che nel frattempo era scappato a gambe levate dal ristorante, inseguito dal gestore del locale e da un passante che hanno comunicato in tempo reale la posizione all'operatore della Centrale Operativa. Il giovane, M.R., quando è stato bloccato ha creato problemi anche ai Carabinieri, addirittura ad un certo punto, dopo aver minacciato e insultato pesantemente i militari dell'Arma, in segno di sfida e di disprezzo ha mostrato a tutti i genitali. Poi, quando è stato fatto salire in macchina per essere accompagnato in Caserma, ha preso a calci anche sportelli e finestrini, fortunatamente senza danneggiare nulla e senza fare male a nessuno. È stato quindi arrestato per ''danneggiamento aggravato'' e ''resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale'', oltre che sanzionato insieme al suo amico per ubriachezza e per non aver utilizzato la mascherina. (Stg/Adnkronos)
  16. (AGI) - Roma, 19 ott. - E' stato arrestato ad Anzio, sul litorale laziale, un diciottenne di origine rom ritenuto a capo di una baby gang che metteva a segno rapine con la minaccia di un coltello impossessandosi di denaro, gioielli e telefonini cellulari dalle sue vittime. Tra le vittime anche diversi minorenni e, per un episodio, e' stata contestata anche l'aggravante della finalita' discriminatoria razziale, per aver aggredito nel maggio scorso un immigrato originario del Pakistan. Il diciottenne e' stato arrestato al termine di un'indagine, coordinata dalla procura di Velletri dai Carabinieri della Compagnia di Anzio, all'interno dell'abitazione che occupava abusivamente insieme alla sua famiglia nel quartiere Zodiaco. Al giovane si contestano rapine consumate tra Lavinio e Nettuno nel periodo tra febbraio e luglio 2020, oltre a numerosi episodi di ricettazione di telefoni cellulari risultati rubati in altrettante rapine. Il modus operandi era piu' o meno sempre lo stesso: il malvivente armato di un coltello a serramanico si avvicinava con altri complici a ragazzi di giovanissima eta', spesso minorenni, in un episodio la vittima e' addirittura un dodicenne, e, dopo averli accerchiati e picchiati, portando via cellulari, soldi, orologi e catenine in oro per poi dileguarsi a piedi. I militari della Stazione di Lavinio Lido di Enea, dopo aver convocato le vittime ed aver analizzato i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti in alcuni luoghi dove sono avvenute le rapine, e aver esaminato i tabulati telefonici, hanno chiuso il cerchio sul diciottenne. (AGI) Tpa
  17. (ANSA) - EMPOLI, 19 OTT - Tre persone sono state denunciate dai carabinieri forestali di Empoli (Firenze) per aver realizzato un terrazzamento agricolo senza avere i permessi per farlo. L'infrazione è stata registrata a Capraia e Limite (Firenze) nel corso di un controllo del territorio, in cui sono stati notati dei lavori di movimento terra per costruire quattro gradoni di altezza variabile tra uno e due metri e per una superficie di 835 metri quadrati. Le operazioni di movimento terra non erano state autorizzate né da un punto di vista idrogeologico né per lo smaltimento di terra e rocce da scavo. I tre responsabili avevano ottenuto un permesso a costruire che, a parere dei militari, non era da considerarsi legittimo: secondo i forestali in quel punto si stava infatti eseguendo una ristrutturazione edilizia in un'area in cui non sono stati approvati gli strumenti attuativi previsti dal regolamento urbanistico, violando così la normativa nazionale e le leggi regionali di settore. (ANSA).
  18. (ANSA) - BOLOGNA, 19 OTT - Una festa organizzata nei pressi di una casa privata con una ventina di partecipanti, età compresa tra i 20 e i 30 anni. L'hanno scoperta ieri i Carabinieri a Gaggio Montano, sull'Appennino bolognese. Visto il numero di persone, tutte trovate senza mascherina, l'intero gruppo è stato sanzionato. Nel corso degli stessi controlli, a Vergato è stata multata e denunciata una venditrice ambulante di 42 anni. La donna ha dato un nome falso ai militari che la stavano sanzionando perché non voleva indossare la mascherina, nonostante il suo lavoro la porti in contatto con la gente. L'accusa è di false dichiarazioni sull'identità personale. (ANSA).
  19. (ANSA) - LAMEZIA TERME, 19 OTT - Due cacciatori sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri forestale di Lamezia Terme perché sorpresi, in località Bagni-Priano, ad esercitare l'attività venatoria con l'ausilio di richiami acustici a funzionamento elettromagnetico vietati. In particolare i militari, durante un servizio antibracconaggio, uditi colpi di arma da fuoco provenienti da un uliveto, tramite idoneo appiattamento ed osservazione, hanno individuato due persone che esplodevano colpi d'arma da fuoco contro la selvaggina, abbattendone un esemplare, avendo, a brevissima distanza, un richiamo acustico per tordi in funzione. Ai cacciatori sono stati sequestrati due fucili ed l relativo munizionamento, oltre al richiamo acustico vietato. (ANSA).
  20. (ANSA) - MILANO, 19 OTT - Tre ladri, due donne e un uomo, hanno messo a segno un furto con scasso portando via delle catenine in una oreficeria di un centro commerciale a Vittuone (Milano), ma sono stati rintracciati e arrestati dai carabinieri. Si tratta di tre venezuelani, due ragazze di 22 e 27 anni e un uomo di 45, tutti senza fissa dimora, che hanno agito in un negozio nella galleria del centro Il Destriero. Scoperti dai dipendenti i tre hanno arraffato delle catenine e sono scappati verso il centro della cittadina. I carabinieri di Sedriano li hanno individuati alla fermata di un autobus di linea. Addosso avevano ancora il cacciavite usato per aprire con la forza un cassetto e l'intera refurtiva consistente in due collane in oro giallo, una collana in oro bianco e tre bracciali in oro giallo per un valore di circa 5mila euro. Nella giornata di oggi, per i tre, è prevista l''udienza per direttissima. (ANSA).

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    e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
    3) L'interessato ha diritto di ottenere:
    a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
    b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
    c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
    4) L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
    a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
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Per l’esercizio dei propri diritti è possibile rivolgersi al sig. Alberto Giacomo Paolo Navone  (Presidente dell’A.S.D. MOTO CLUB MOTOFALCHI – Polizia Locale Milano), reperibile come segue:
- indirizzo di posta elettronica: presidente@motofalchimilano.it
- indirizzo postale del titolare del trattamento: A.S.D. MOTO CLUB MOTOFALCHI – Polizia Locale Milano, con sede legale in Via Vitruvio, 9 – 20141 – MILANO

Copia della presente informativa è a disposizione di chiunque la volesse, presso la sede del Presidente dell’A.S.D. MOTO CLUB MOTOFALCHI – Polizia Locale Milano

Milano, 29-11-2014

A.S.D. MOTO CLUB MOTOFALCHI – Polizia Locale Milano